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Perché in autunno abbiamo più sonno? Cosa c’entrano la luce e il sangue

Perché in autunno abbiamo più sonno e ci sentiamo stanchi? Scopri cosa cambia con la riduzione della luce e quale ruolo possono avere ferro e vitamine.

Perché in autunno abbiamo più sonno? Cosa c’entrano la luce e il sangue

Con l’arrivo dell’autunno può capitare di sentirsi più stanchi, avere più sonno durante il giorno e fare più fatica ad alzarsi al mattino. Non è solo una sensazione: il passaggio dall’estate all’autunno porta con sé una progressiva riduzione delle ore di luce e questo può influenzare il nostro ritmo sonno-veglia.

La luce, infatti, aiuta a regolare il nostro orologio biologico e la produzione di melatonina, l’ormone coinvolto nella regolazione del sonno. Quando le giornate diventano più corte, il nostro organismo deve adattarsi a un nuovo ritmo luce-buio.

Ma cosa c’entra il sangue? In alcuni casi, la stanchezza autunnale può essere accentuata anche da carenze o alterazioni di alcuni valori ematici.

Perché in autunno abbiamo più sonno?

Uno dei principali cambiamenti con l’arrivo dell’autunno riguarda la quantità di luce a cui siamo esposti durante la giornata.

La luce naturale contribuisce a sincronizzare il nostro ritmo circadiano, cioè il sistema interno che regola il ciclo sonno-veglia. Quando le giornate si accorciano, questo equilibrio può modificarsi e alcune persone possono avvertire più sonnolenza e meno energia.

Tra i fattori coinvolti ci sono:

  • Riduzione delle ore di luce durante la giornata.

  • Cambiamenti nel ritmo sonno-veglia.

  • Maggiore produzione di melatonina in risposta al buio.

  • Modifiche delle abitudini quotidiane e dell’esposizione alla luce.

Questo non significa che avere più sonno in autunno sia necessariamente un segnale di un problema di salute. Per molte persone si tratta semplicemente di un periodo di adattamento.

Che ruolo ha la melatonina?

La melatonina è un ormone prodotto principalmente quando diminuisce la luce e ha un ruolo importante nella regolazione del ciclo sonno-veglia.

Con l’arrivo dell’autunno, il tramonto arriva prima e le ore di buio aumentano. Questo cambiamento nella quantità di luce può influenzare il nostro ritmo circadiano e contribuire alla sensazione di sonnolenza.

È uno dei motivi per cui potresti avere la sensazione di essere più stanco la sera o di fare più fatica a sentirti completamente sveglio al mattino.

E cosa c’entra il sangue con la stanchezza autunnale?

Il sangue non è la causa della normale sonnolenza legata al cambio di stagione.

Può però avere un ruolo quando sono presenti carenze o alterazioni che contribuiscono alla stanchezza.

Il sangue trasporta ossigeno e nutrienti indispensabili per il funzionamento di organi e tessuti. Se alcuni valori sono alterati, possono comparire sintomi come stanchezza, debolezza e difficoltà di concentrazione.

Tra i parametri che possono essere coinvolti ci sono:

  • Emoglobina.

  • Ferro e ferritina.

  • Vitamina B12.

  • Folati.

  • Funzionalità tiroidea.

  • Vitamina D, quando clinicamente indicato.

Ferro e ferritina: quando la stanchezza può dipendere da una carenza

Ferro e ferritina sono due valori particolarmente importanti quando si parla di stanchezza.

Il ferro è fondamentale per la produzione dell’emoglobina, la proteina che permette ai globuli rossi di trasportare ossigeno. Quando la carenza di ferro porta ad anemia, possono comparire stanchezza, mancanza di energia, pallore, fiato corto e palpitazioni.

La ferritina, invece, è un indicatore delle riserve di ferro dell’organismo.

Se la stanchezza è persistente e non sembra dipendere semplicemente dal cambio di stagione, il medico può valutare se sia necessario controllare questi parametri attraverso un esame del sangue.

Anche la vitamina B12 può influenzare l’energia?

Sì.

La vitamina B12 è importante per il sistema nervoso e per la formazione dei globuli rossi. Una sua carenza può causare stanchezza e mancanza di energia e, nei casi più importanti, anche difficoltà cognitive o sintomi neurologici.

Per questo, quando la stanchezza è persistente o si accompagna ad altri sintomi, il medico può valutare anche i livelli di vitamina B12.

E la vitamina D?

La vitamina D è spesso associata al cambio di stagione perché la sua produzione nell’organismo è legata anche all’esposizione alla luce solare.

Durante i mesi con meno luce, alcune persone possono avere livelli più bassi di vitamina D. Tuttavia, questo non significa che la sonnolenza autunnale sia automaticamente dovuta a una carenza di vitamina D.

Inoltre, le evidenze disponibili non permettono di considerare la supplementazione di vitamina D come un trattamento generale per i disturbi dell’umore stagionali. Eventuali controlli o integrazioni vanno quindi valutati con il proprio medico.

Quando la stanchezza non è solo colpa dell’autunno?

Un po’ di sonnolenza in più può essere normale durante il passaggio a giornate più corte.

È invece consigliabile approfondire la situazione quando la stanchezza:

  • Persiste per settimane.

  • È presente per gran parte della giornata.

  • Non migliora dormendo a sufficienza.

  • Si accompagna a debolezza o capogiri.

  • È associata a fiato corto o palpitazioni.

  • Si accompagna a difficoltà di concentrazione importanti.

  • Influisce sulle normali attività quotidiane.

In questi casi, è importante non attribuire automaticamente tutto al cambio di stagione: le cause della stanchezza possono essere molte e vanno valutate individualmente.

Come aiutare il corpo ad adattarsi all’autunno?

Alcune semplici abitudini possono aiutare a mantenere regolare il ritmo sonno-veglia:

  • Esporsi alla luce naturale durante il giorno.

  • Mantenere orari di sonno il più possibile regolari.

  • Praticare attività fisica con regolarità.

  • Seguire un’alimentazione varia ed equilibrata.

  • Evitare di trascurare una stanchezza che persiste nel tempo.

  • Rivolgersi al medico se compaiono altri sintomi o se la stanchezza diventa significativa.

L’esposizione alla luce naturale è particolarmente importante perché la luce è uno dei principali segnali che sincronizzano il nostro orologio biologico.

Domanda frequente: è normale avere più sonno quando arriva l’autunno?

Sì, può succedere.

La riduzione delle ore di luce può influenzare il ritmo circadiano e la regolazione della melatonina, contribuendo a una maggiore sensazione di sonnolenza.

Se però la stanchezza è intensa, persistente o accompagnata da altri sintomi, non va attribuita automaticamente al cambio di stagione. In questi casi può essere utile parlarne con il proprio medico e valutare, quando indicato, anche alcuni valori del sangue.

Conclusione

Se con l’arrivo dell’autunno hai più sonno del solito, il primo indiziato non è necessariamente il tuo sangue: spesso è il cambiamento della quantità di luce a influenzare il ritmo sonno-veglia e l’adattamento dell’organismo alla nuova stagione.

Il sangue può però entrare in gioco quando sono presenti carenze o alterazioni, come anemia o carenza di ferro e vitamina B12, che possono contribuire alla sensazione di stanchezza.

Ascoltare il proprio corpo e, quando necessario, approfondire i sintomi con il proprio medico può aiutare a capire se si tratta semplicemente dell’adattamento alla stagione o se c'è qualcosa che merita di essere controllato.

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